Mendicino Corto 2009


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Premio Toto

Edizione 2007

PREMIO TOTO
EDIZIONE 2007

La 2° Edizione di “Mendicino Corto”, Festival Internazionale del Cortometraggio quest’anno coincideva con i 40 anni dalla scomparsa del grande Totò (15 aprile 1967) e noi non potevamo dimenticarci del Principe della risata, proprio lui, intitolandogli all’interno del festival, partendo da quest’anno, un premio alla memoria.

Ospite d’eccezione e madrina della manifestazione è stata la figlia del grande Totò Liliana De Curtis che ha suscitato tra tutti grande commozione; il suo intento è quello di mantenere alta la memoria del padre, uno dei più grandi protagonisti della storia moderna, amato dal popolo e riconosciuto dalla critica troppo tardi. Liliana De Curtis con grande disponibilità si è fatta intervistare dalla stampa accorsa numerosa. Ad una domanda di una giornalista che gli chiedeva: Per quale motivo Totò è ancora oggi un mito attualissimo, ha risposto: “Direi che siamo vicini ad un miracolo, lui non c’è da quarant’anni ma è amato da tutti, dai più piccoli che lo vedono come un cartone animato, ai più grandi, tutti lo amano come se fosse un amico, un parente, che ricordi, nessuno ha mai lasciato memoria di questo”. Ed ancora rispondendo ad un’altra domanda: Qual è l’insegnamento che le ha lasciato suo padre?, lei ha risposto: “Mi ha insegnato l’essere onesti soprattutto con se stessi, non mentire mai e avere sempre un rapporto umano con le persone” . Il premio è stato assegnato a personaggi che nel corso della loro vita hanno avuto a che fare con il grande artista o per vari motivi con il mondo del cinema, del teatro, dell’informazione, sempre legati al personaggio Totò.


Franco Barca


La Commissione istituita appositamente per questo “Premio Totò” a deciso di assegnarlo a personaggi non tanto famosi ma che hanno avuto a che fare con il personaggio Totò. Il premio di quest’anno consisteva in una mascherina a basso rilievo di ceramica del maestro
Matteo Sommavilla di Grottaglie (Taranto), raffigurante il volto di Totò con la mitica bombetta.
Quattro i premi assegnati ad altrettante persone tra cui:

  • L’attore Attilio Bossio che nel film “Fifa e arena” canta la mitica serenata.
  • Paolino Pagliuso, protezionista che per oltre sessant’anni ha allietato le piazze della nostra Calabria con i mitici film di Totò.
  • L’avvocato Domenico Monteleone, amministratore dell’associazione “Incontrare l’Arte di Santa Cecilia”, di Roma, grandissimo estimatore di Totò.
  • Don Enzo Gabrieli, giornalista e simpatizzante del grande Totò.


L’attore Attilio Bossio, l’unico dei presenti che ha conosciuto nel corso della sua vita artistica i grandi del cinema italiano, da Totò a De Sica, Eduardo e Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi e Anna Magnani. Lo vediamo nella foto prima intervistato da Emily Casciaro e subito dopo ricevere il “Premio Totò” dall’avvocato Domenico Monteleone.

Il figlio di Paolino Pagliuso, Renato in rappresentanza del papà, perchè impossibilitato ad essere presente per motivi di salute, illustra ai presenti ed in particolar modo alla figlia di Totò, le locandine originali dei film che andava in giro a proiettare nei locali e sulle piazze. Nella foto successiva dopo che ha ricevuto il “Premio Totò” dalle mani dell’avv. Domenico Monteleone.


L’avvocato Domenico Monteleone, riceve il premio “Totò” dalle mani del Direttore Artistico Franco Barca. L’avvocato è stato l’anello di congiunzione per fare arrivare la figlia del grande Totò a Mendicino e a Castiglione Cosentino. A lui va la riconoscenza e la stima di Franco Barca. I due, insieme si sono promessi reciproca collaborazione tra le associazioni culturali che rappresentano.

Il parroco di Mendicino, don Enzo Gabrieli, un altro grandissimo estimatore di Totò. Qualche anno fa in un suo articolo finì in prima pagina perché da alcune testimonianze accertate evidenziò che Totò, venne nella provincia di Cosenza e precisamente si fermò per una sera a Parenti, un piccolo paese silano. Nella prima foto don Enzo mentre racconta il fatto. Qui accanto Emily consegna il premio a don Enzo.


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